SOMMA LOMBARDO/VARESE – Successo pieno per l’edizione 2018 dell’Agrifestival di Somma Lombardo, che ha costellato il fine settimana un programma denso di eventi: il concorso tra le aiuole nel giardino dell’istituto tecnico agrario Ponti, l’inaugurazione della serra – passo importante nella crescita di un istituto che si propone di formare autentici ‘tecnici e imprenditori agricoli in grado di condurre un’impresa’ – e il convegno promosso da Coldiretti Varese sul valore del chilometro zero, sia dal punto di vista socioeconomico che nutrizionale. Introdotto dal direttore dell’organizzazione agricola prealpina, Raffaello Betti, l’incontro ha approfondito il ruolo del ‘chilometro zero’ dal punto di vista gastronomico-culturale e nutrizionale: fra li interventi quello di Michela Di Iorio, nutrizionista, che ha evidenziato il ruolo importante della stagionalità dei prodotti agroalimentari.
Si è parlato, inoltre, del ruolo e le prospettive dell’agroalimentare made in Varese nella ristorazione, fra tradizione e nuove avanguardie: un patrimonio che conta oltre 25 prodotti fra Pat (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), Dop e Igp/Igt.
“Una tre giorni che ha centrato l’obiettivo di coinvolgere i giovani, le loro famiglie e, più in generale, la popolazione di Somma Lombardo” sottolinea il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori, evidenziando l’ampio riscontro avuto dall’iniziativa già a partire dal giorno inaugurale, molto partecipato negli spazi dell’istituto Ponti; e anche nella giornata di domenica, grande interesse ha destato il dibattito che ha coinvolto i giovani imprenditori agricola.
Un buon esito nato dalla sinergia di tutti gli attori coinvolti in Agrifestival, organizzato l’Istituto Ponti in collaborazione con Comune, Pro Loco, Pro Sportiva, Gente in Comune, Coldiretti Varese e Campagna Amica.
“Si è avuto modo di toccare con mano un’agricoltura composta di multifunzionalità e prospettive, specchio di un territorio eterogeneo che va dalle coltivazioni di pianura fino all’allevamento montano che, anche nella nostra provincia, vede la consolidata tradizione dell’alpeggio” aggiunge Enrico Montonati, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Varese. “Nonostante l’incessante consumo di suolo sottratto all’agricoltura, la biodiversità agroalimentare della terra prealpina è amplissima, e generazioni di giovani imprenditori agricoli dedicano il loro lavoro ad assicurarne sviluppo e crescita. A loro ha voluto parlare questo Agrifestival, a loro si rivolge Coldiretti nel sostenere le istanze di chi oggi sceglie di fare agricoltura”.