Proroga dal 1° agosto 2010 delle agevolazioni contributive per le imprese agricole delle aree sottoutilizzate e di montagna (scadute lo scorso 31 luglio); conferma delle agevolazioni fiscali per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che acquistano terreni agricoli (la cosiddetta piccola proprietà contadina); abrogazione degli aumenti previsti per l’assicurazione generale obbligatoria per lavoratori dipendenti, autonomi e coltivatori diretti.
E’ quanto prevede il maxiemendamento alla Finanziaria (ddl stabilità) approvato dalla Commissione Bilancio della Camera e atteso ora all’esame dell’Aula. Provvedimenti importanti che erano particolarmente attesi dal settore agricolo e che, salvo clamorose sorprese, verranno confermati nel testo definitivo che verrà discusso e approvato in Parlamento.
“Sono stati creati i presupposti per evitare un aumento insostenibile del costo del lavoro che avrebbe messo a rischio 50mila posti di lavoro nelle campagne del mezzogiorno, delle aree svantaggiate e montane per effetto del raddoppio del costo contributivo per i datori di lavoro nel settore agricolo – ha commentato il presidente della Coldiretti Sergio Marini -. Sono state accolte le richieste formulate dalla Coldiretti, con la manifestazione del 23 luglio scorso di diecimila agricoltori a Bari”.
“La necessità di scongiurare un aggravio di costi insostenibile al settore, che già sconta livelli di pressione contributiva ben più alti della media europea, era stata prospettata lo scorso 16 ottobre al Forum di Cernobbio, al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti – sottolinea il presidente della Coldiretti - al quale va il nostro riconoscimento per l’attenzione dimostrata con l’importante sostegno dei parlamentari di maggioranza e di opposizione che hanno condiviso questo obiettivo. Ci attendiamo ora – conclude Marini - un analogo impegno per affrontare il problema dell’aumento del costo del carburante agricolo a causa delle accise al 22 per cento”.