VARESE - Dalla cura degli animali e dell’orto ai laboratori di riciclo, ma anche percorsi di orientamento nel bosco e lezioni di inglese sulla vita in campagna: con la fine della scuola arrivano gli “agri-grest”, i campi estivi in fattoria per bambini e ragazzi. Un’opportunità per i più piccoli di stare a contatto con la natura – spiega la Coldiretti Lombardia – e un servizio importante per quei genitori lavoratori che non sanno a chi lasciare i propri figli.
Tra i pionieri degli agri-grest – spiega Coldiretti Varese – c’è Liliana Canale che, nella sua fattoria e azienda agricola di Azzate, proporrà i campus estivi per il quindicesimo anno consecutivo: “Accoglieremo 25 bimbi ogni giorno, che saranno impegnati in varie attività: ogni giornata sarà organizzata in modo da dare sfogo a fantasia e creatività. Ci saranno laboratori culinari e creativi, passeggiate ed escursioni, e persino una notte sotto le stelle”.
Anche nel resto della Lombardia stanno nascendo proposte innovative, come il gemellaggio con le scuole di inglese, che permetterà ai bambini di imparare in lingua straniera i termini che si riferiscono agli animali e alla vita in campagna. O, ancora, i laboratori per realizzare quadri con gli elementi raccolti in natura, le attività dedicate al riciclo, mentre c’è chi deciso di continuare le attività anche alla ripresa del nuovo anno scolastico, proponendo momenti di doposcuola.
“Occasioni rare e preziose per imparare divertendosi e per capire il valore che una corretta alimentazione può avere, sulla loro salute e su quella del territorio” commenta il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori. “Gli “agri-grest” offrono quindi l’opportunità unica di condividere con momenti di gioco e divertimento trasmettendo i valori della cultura rurale con un linguaggio a loro molto affine e in un’atmosfera rilassata in cui il bambino è ricettivo più che mai ed è in grado di elaborare al meglio i concetti appresi. Questo è proprio l’obiettivo di Coldiretti, creare una consapevolezza che parta da dentro e che non sia imposta dall’alto, una consapevolezza che faccia crescere i nostri ragazzi con la voglia di lavorare per il futuro, come noi stiamo facendo oggi, anche per loro”.